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Omelia II Dom. Tempo Ordinario - Anno A del 16 gennaio 2005

Viene di seguito riportata una sintesi scritta dell´omelia che e´ presente integralmente nella versione audio. 16 Gennaio 2005- II DOM. T. O. A – Is 49¸3.5-6; 1Cor1¸1-3; Gv 1¸ 29-34 Come mai anche il n. t. adopera spesso le immagini degli animali per parlare della figura di Dio? La colomba - piccione per lo Spirito santo e agnello per il figlio di Dio. Nella seconda parte del vangelo sembra che venga modificata la scena del battesimo rispetto a come era raccontata nei sinottici. Solo il Battista vede la colomba scendere e gli serve per riconoscere tra la folla chi era Gesù. Probabilmente l´autore descrive cosí la scena perché preoccupato di voci¸ che circolavano già al suo tempo¸ secondo le quali Gesù era un uomo e rimase soltanto un uomo; nel momento del battesimo lo Spirito Santo scese su di lui e poi lo abbandonò nel momento della morte¸ e Gesù morí come muoiono tutti gli uomini. E’ l’interpretazione - eresia adozionista. Per questo motivo l´evangelista non dice quello che hanno detto i sinottici¸ perché da quei racconti si potrebbe dedurre che solo dal battesimo in poi Gesù fu arricchito della presenza dello Spirito Santo¸ non è figlio di Dio dalla nascita¸ è soltanto un uomo sul quale per un certo tempo dimorò la potenza di Dio. Il cristianesimo ortodosso affermava invece che la persona di Gesù ha in sé una presenza di Dio che ne costituisce la personalitภè da chiamarsi più esattamente Dio che non uomo. Non è adottato¸ è figlio vero. Come dice il Battista. Lo Spirito ce l´aveva già; il Battista ha soltanto visto una colomba che era il segnale per lui per capire che quella persona possedeva da sempre lo Spirito. Da sempre circolano dubbi su come si debba veramente definire Gesù Cristo; c´è una dialettica tra le affermazioni più elevate e quelle più basse. Già allora circolava una calunniosa affermazione¸ cosí la chiamavano¸ che cioè Gesù non era affatto morto sulla croce¸ ma¸ salvato e scambiato con un altro dai discepoli¸ aveva poi sposato la Maddalena e da lei aveva avuto figli. Un furbo romanziere americano ha scritto un libro su queste cose. Ma sarà poi vero che Cristo è veramente Dio? Questa domanda è presente¸ spesso inconfessata¸ anche nella coscienza di molti. Queste sono domande legittime¸ che da sempre sono esistite. L´importante è che queste cose non sminuiscano la simpatia¸ l´attrazione¸ il rispetto che la persona di Cristo continua giustamente a suscitare. Che questo dubbio cioè sia una domanda perché l´interesse per Gesù Cristo non si affievolisca. Allora quello che poteva sembrare un dubbio pericoloso può diventare uno stimolo per aumentare il nostro interesse per questa persona.